E adesso secondo voi cosa succede?

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domenica 29 gennaio 2012

L'ipocrisia delle lobbies (italiane?)

Durante il primo trimestre del 2012, Maya o non Maya, in Italia ci sarà una guerra. Le aste dei Bot, la Grecia, gli scioperi selvaggi, gli alieni...
Come se non bastasse tutto questo deve essere gestito in un contesto di cosiddetto "double dip", che non è, come molti dei (pochi) lettori di SBRAM! potrebbero pensare, una categoria del porno on line, ma una nuova recessione dell'economia.
Personalmente l'aspetto che mi riesce più difficile da ingoiare in questa situazione è l'ipocrisia di alcune potenti, antiche ed egoiste corporazioni italiane.
In particolar modo notai, avvocati e farmacisti mi riempiono di fastidio e livore. Nonostante che le liberalizzazioni decretate dal governo nei loro confronti non siano poi così dure, questi protestano. E ci può stare: nessun nobile è mai stato lieto di vedersi togliere qualche piccolo privilegio. Ma ciò che è veramente fastidioso è che loro dicono che lo fanno per noi. Loro lo fanno per i cittadini, per l'Italia, la Costituzione. Non è che come noialtri poveracci miopi, difendiamo con le unghie il nostro orticello perchè semplicemente crediamo che ci faccia comodo. No, loro che al posto degli orticelli hanno dei parchi suntuosi nei quali in pochi, dal 1861 in poi, sono riusciti ad entrare, lo fanno per il bene dell'Italia.
Che rabbia. Il guaio è che questi personaggi imbevuti di ipocrisia occupano un numero rilevante di seggi nel nostro Parlamento. 


Sarà un Q1 difficile.




SM

martedì 13 dicembre 2011

TASSE BIS TASSE

http://www.youtube.com/watch?v=LCOk1PXHmnY

Non è detto, ancora nulla è deciso, ma pare proprio che nel decreto di Monti trovi posto una tassa sul valore delle case possedute all'estero e una tassa sul valore delle attività finanziare detenute all'estero da residenti in Italia.

Non so se devo preoccuparmi di capire come pagarla sul mio misero conto corrente olandese, ma il fatto è che queste tasse sono soprendentemente stupide. E sono stupide molto prima della retorica demenziale per cui se hai casa all'estero allora dev'essere una splendida villa ad antigua. Sono stupide perché che senso ha mettere tasse su beni che non riesci a controllare? Non si riescono a far pagare le multe ai turisti, come pensa il governo di sapere quante case, di che valore, i residenti in Italia posseggano in Ucraina, Moldavia, Marocco, Senegal o Svizzera? Perché rendere ancora più complicate le cose? E tutto per un gettito che pare sia calcolato in forse 90 milioni?
Queste davvero sono le tasse che mi irritano.
AB

sabato 3 dicembre 2011

Pacchetto Passera

C'è molta attesa sulle misure che entreranno a far parte della manovra finanziaria del governo Monti.
Io in particolar modo, sono interessato alle misure di sviluppo economico: il cosiddetto "Pacchetto Passera".


SM

mercoledì 9 novembre 2011

Lotta alla Corruzione a Singapore

La corruzione in Russia è più pervasiva che in Italia. Non vuol dire che da noi sia da prendersi alla leggera, però. Vorrei che il nuovo partito Sbram e anche il prossimo candidato del CSX mettessero la lotta alla corruzione al centro del loro programma. Ecco la ricetta di Singapore (da un'intervista rilasciata a Vedomosti dal PM di Singapore Lee Hsien Loong)
Lee Hsien Loong, Primo Ministro di Singapore

Sorprendente successo di Singapore nella lotta alla corruzione. Cosa si può consigliare la Russia, per la quale la questione della corruzione è uno dei principali problemi?- Non posso dare consigli. Singapore è riuscita a ottenere tolleranza zero per la corruzione. Se ti sei lasciato comprare, verrai incrimato, condannato e pagherai per il crimine - non importa chi tu sia, anche il ministro.
Il sistema anti-corruzione si basa su principi diversi. Si tratta di un potere giudiziario indipendente, e duro, efficaci leggi anticorruzione che vengano rigorosamente rispettate. Si tratta di un ufficio anticorruzione indipendente, adeguatamente finanziato, dal quale nessuno si aspetti concessioni. La strategia del Bureau nel indagare sui casi di corruzione consiste nell'individuazione dei reati, nella repressione, e nella prevenzione. Leggi severe e pene deterrenti stanno rendendo la corruzione un'attività troppo rischiosa e di basso profitto. Questo è un governo che serve l'interesse pubblico e fa rispettare la sua politica. Paghiamo i nostri dipendenti uno stipendio decente. Se non si paga abbastanza, la gente non può vivere del suo salario e la corruzione sarebbe inevitabile, non importa come si tenti di sconfiggerla. E' il problema della Cina: bassi salari dei dipendenti pubblici, e la possibilità di guadagnare con la corruzione. E nessuna pena di morte aiuta in questo caso.
Ma non si può risolvere il problema semplicemente aumentando gli stipendi dei funzionari. E' necessario rendere trasparente la governance del sistema e limitare la libertà di scelta ufficiale.
Tuttavia, il basso livello di corruzione non significa la sua assenza. Educare la società - una delle principali misure di prevenzione, è fondamentale per una tolleranza zero della corruzione. Se qualcuno fa una offerta illegale, deve rendersi conto che la gente preferisce informarne immediatamente la polizia, piuttosto che dare una bustarella. Questa strategia ha contribuito a far
vincere Singapore la sempre crescente corruzione, che il PAP partito di governo (Partito d'Azione Popolare -. «Vedomosti»)ha trovato arrivando al potere nel 1959. Nel Corruption Index 2010 Singapore insieme con la Nuova Zelanda e Danimarca ha avuto il primo posto.

Infatti Lee Hsien Loong ha uno stipendio clamorosamente alto...

martedì 8 novembre 2011

ROUBINI TWEETS

Visto che il nostro account twitter sembra non riprendersi, ecco cosa twitta Nouriel Roubini a proposito di Alfano. Come essere in disaccordo? Per favore, Alfano e Letta no...

domenica 6 novembre 2011

Finalmente un nuovo partito per l'Italia.

C'è una cosa di cui l'Italia non proprio bisogno: un partito.
Ecco, l'idea che ci è venuta è di fondarne uno. Manca tutto, nome,  programma, organi direttivi. Ihihi.

Nonostante sia stato accusato di voler aumentare il magro bottino di contatti del blog, sfruttando l'ondata entusiasmo provocata da questa decisione e catalizzando il dibattito su questa ormai avviata piattaforma di discussione, io me ne sbatto e uso lo stesso il blog.
Prima di nascere il partito è già dilaniato in correnti diverse.

C'è talmente tanto da fare in questo Paese che il problema non è trovare le idee buone,che abbondano, ma selezionarle e scegliere quali siano prioritarie e quali no.

The devil is in the detail! A proposito di diavolo, se c'è una cosa che non credo sarà messa in dubbio nel nascituro programma è che non sarà un partito di baciapile.

SM


martedì 1 novembre 2011

Mentre i nostri BTP non li compra più nessuno e il governo del fare annuncia "risposte rapide", i lettori del Wall Street Journal osservano perplessi.WSJ

lunedì 31 ottobre 2011

Renzi e il Centismo

Mentre il Morandini sonnecchia, io vi racconto che sono stato alla Leopolda, prima stazione ferroviaria di Firenze, a sentire cosa dicevano Matteo Renzi e i suoi. L'impressione che ne ho avuto non è stata esaltante. Sul palco si alternava tanta gente e diceva cose sensate e cose insensate, le diceva bene oppure non si capiva nulla e di tanto in tanto partiva l'applauso. Il risultato era molto noioso. C'era da chiedersi perché tutta quella gente venisse lì a chiaccherare di fronte a quella sterminata platea in quella specie di contenitore vuoto e muffoso che è la Leopolda.
Alla fine, ne sono uscito coll'idea che tutta quella gente fosse là perché sperava di riempieri il contenitore vuoto di idea, bisogni o di quel che volete. Però, come sa chiunque abbia partecipato ad un'assemblea d'istituto, non è in assemblea che si decide qualcosa. Se non ci si riunisce in comitati più ristretti, se non si vota, se non circolano documenti scritti, verba volant, l'assemblea domani si scioglie e non resta niente. A riempiere il contenitore di idee e programmi, ci penserà qualcun altro. è stato così anche nel governo municipale di Firenze: Renzi ha organizzato assemblee in cento luoghi, la gente è andata a parlare, si è parlato tanto, e poi però ha deciso qualcun altro, i cento luoghi sono sempre lì, più o meno degradati come prima.
Nel caso del Big Bang della Leopolda, ecco come hanno riempito il contenitore, i famosi cento punti.
Non sono male, penso anzi che siano il meglio che ci si possa attendere dalla politica italiana. Anzi, in molti casi mi piacciono proprio. Certo manca qualcosa, alle volte sono molto specifici, altre volte sono molto vaghi,. La parte sull'università ad esempio è veramente incerta e oscura la parte sulla giustizia. Non c'è molto sulla corruzione, che invece è secondo me il principale problema italiano. Non c'è niente sui pagamenti della pubblica amministrazione, il cui costante ritardo è  invece una delle questioni chiave (anche in rapporto alla corruzione, non solo alla crescita). Del quoziente familiare si può discutere, a me sembra una sciocchezza che penalizza il lavoro delle donne.
Sono comunque Cento Punti, come quelli che Renzi ha proposto per Firenze e che è lungi dal realizzare (anzi). Però almeno suonano bene, suonano decisi in questo panorama di schifo. Ci sono contratti unici, riconoscimento delle coppie di fatto, jus soli, abolizione delle province e accorpamento dei comuni.
A voi cosa sembra?

domenica 23 ottobre 2011

Perché Berlusconi parla a vanvera?

Il mondo ci ride già dietro. Cominciamo a riscattarci dicendo cose sensate, però: le privatizzazioni (come la vendita d'immobili statali) possono andare a ridurre il debito, non ad azzerare il deficit...

martedì 18 ottobre 2011

Legge Reale?

Penso che fra i frequentatori di questo blog praticamente nessuno apprezzi le proteste antisistema degli indignati. Certo, standard&poor's sono una banda di cattivoni, Lehman Bros era altrettanto spregiudicati (bastava vedere come parcheggiavano le biciclette i loro senior analysts torinesi...), però chi se la sente di dire che bisogna buttare a mare il capitalismo? Forse Bolax, quando investe in ETF...
Ora però, che per quattro idioti che bruciano le macchine a roma se ne faccia un dramma nazionale, mi pare eccessivo.  Più che altro i manifestanti dimostrano quanto noto, cioè che le FFOO italiane sono mal addestrate, mal coordinate, mal organizzate (e probabilmente invecchiate). Cosa sarebbe successo se Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza si fossero trovati in una situazione stile Banlieu parigina? O se la rivolta scoppiasse in forme aperte nel hinterland napoletano dove la gente è armata?
Invece che abolire la Guardia di Finanza e migliorare il coordinamento delle restanti FFOO e dei Servizi Segreti, i nostri politici cosa ti pensano, invece? Una legge speciale, l'inasprimento delle pene, dei controlli...
Cioè, per questi quattro cretini indignati, dobbiamo rimetterci noi tutti? Ma Vi ricordo che in Italia abbiamo ancora la necessità di mostrare una carta di identità per connetterci al wifi, perché magistrati paranoici e politici imbecilli temono il FAR WEST di Internet. Che dobbiamo registrare i nostri documenti alla polizia ogni volta che andiamo in albergo o siamo ospiti di amici per l'antiterrorismo...
Adesso ci mancava una nuova legge speciale, per creare nuovi obblighi inutili e inevadibili. Basta, per favore, basta. Facciamo piuttosto una colletta e ricompriamo le macchine degli sfortunati a cui le hanno bruciate!



venerdì 7 ottobre 2011

PRESIDI E CONCORSI

Tutti adesso si scandalizzano perché ben 975 su 5.663 domande preparate per il concorsi da PRESIDE sono errate. Non che ci stupisca, in fondo il MIUR è lo stesso ministero da cui è uscito il comunicato stampa sul tunnel Ginevra-Gran Sasso, però vorrei riflettere un momento su questa procedura, giuste o sbagliate che siano le domande. Come fa il ministero a selezionare i presidi delle scuole italiane? Sviluppa 5663 domande (di cui quasi mille errate, ma questo è irrilevante), le rende pubbliche, permette a tutti i partecipanti al concorso di esercitarvisi e poi ne seleziona 100 che formeranno la prova vera. Ora io mi chiedo, è questo un sistema che seleziona in base alle giuste capacità?
Pensiamoci un momento. Quali capacità permettono di passare quest'esame con più facilità? La memoria e la fortuna. Il test seleziona i candidati più bravi ad imparare a memoria le 5663 domande con relative risposte. E poi seleziona quei candidati che avranno avuto la buonasorte di ricordarsi proprio quelle domande che usciranno all'esame. A che serve una prova così? Che senso ha? Perché mai le domande dovrebbero essere rese pubbliche in anticipo? Questa ultima è l'unica domanda a cui in realtà posso rispondere: fa parte della disciplina dei concorsi pubblici, le domande devono essere note per legge.
Il MIUR ha fra le sue competenze anche stabilire i criteri di valutazione per milioni di alunni e studenti. Forse sarebbe l'ora che Maria Stella e i suoi imparassero che cosa vuol dire valutare...

martedì 4 ottobre 2011

I SOGNI SON DESIDERI DI FELICITA'?

Ho fatto un sogno. Non un sogno come quello famoso, non un sogno ch'io desideri in modo particolare che si avveri, ma un sogno neutro. Ho sognato che nominavano Bini-Smaghi governatore della Banca d'Italia. Lo scrivo qui, perché se si avvera voglio che mi si riconosco potere premonitorio.
AB (adesso florentinus natione sed non moribus)

martedì 20 settembre 2011

Caro amico Standard & Poor's

Caro S&P's,


lo so che ho scritto spesso male di te e delle tue sorelle agenzie di rating.
http://sbramblog.blogspot.com/2011/07/aaa-agenzia-di-rating-cercasi.html
Sono tutte cose che penso ancora.


Ma quando ho letto le motivazioni del tuo simpatico downgrade del debito pubblico italiano, ho capito che almeno su una cosa pensiamo proprio allo stesso modo: che da noi il problema e' principalmente politico.
Lo dicono tutti, si sa, ma mi fa piacere che lo dici anche te.


Grazie, hai fatto proprio bene!


SM

lunedì 12 settembre 2011

Fantafisco (III) - Lotta e riforma

Sforzandomi di sfuggire al pessimismo che di questi tempi inevitabilmente sembra doversi insinuare in ogni argomento, provo ad essere costruttivo tornando sulla questione della riforma fiscale dopo il Fantafisco già discusso su Sbram!.
Se l'Italia vorrà uscire dai guai dovrà necessariamente passare sia dalla riforma riforma del fisco, sia dalla lotta all'evasione. E' chiaro che i due problemi non sono disgiunti ma anzi sono due facce dello stesso problema. L'eccessivo peso delle tasse sulle imprese incoraggia l'evasione che a sua volta rende ardua la riforma del sistema. E' una versione di molto semplificata ma che contiene una bella fetta di verità.


Ma se dovessimo scegliere, cos'è più urgente, cos'è più importante? Una riforma o una lotta senza quartiere agli evasori? La domanda non è fine a sè stessa, perchè in qualche modo ci chiede di scegliere a quale parte dell'economia italiana attribuire la maggior parte della colpa del disastro verso cui stiamo andando.


Io credo che una riforma del fisco sia di gran lunga più urgente di una lotta senza quartiere all'evasione. Secondo il World Economic Forum l'Italia figura al secondo posto nell'indicatore Sistema imprenditoriale che va poi a comporre un indice di competitività nel quale mi pare inutile sottolineare che non siamo al secondo posto.
Nella stessa batteria di indicatori l'Italia figura all'88esimo posto per quanto riguarda il contesto istituzionale. Non so come sono calcolati questi indicatori ma di certo rispecchiano perfettamente la mia impressione di fondo: non è il settore privato il principale problema italiano, ma quello pubblico. Conseguentemente per me prima bisogna mettere a posto quello che non va nella sfera pubblica, cioè il fisco e poi si può passare a "bacchettare" i privati che si comportano male. Altrimenti c'è il rischio di scavare un solco ancora più profondo tra le istituzioni ed il sistema imprenditoriale. Prima di un sistema di controllo che renda difficile evadere, ci vuole un sistema che renda conveniente investire in una attività imprenditoriale.


Che ne pensate?


SM





sabato 10 settembre 2011

ECONOMISTI!

E  del resto, cosa potevamo aspettarci da gente che scrive perle come questa? (dalla pagina online di Libero di ieri)

lunedì 5 settembre 2011

The dark side of the Pan

Era nell'aria. Il mio ottimismo di facciata era prima o poi destinato a crollare. Come piu' volte auspicato da alcuni autorevoli membri di Sbram!, sono finalmente passato al lato oscuro della padella.


Sono molteplici le ragioni che mi hanno condotto a questa scelta. Il fuso orario, il rientro in ufficio,la giornata sui mercati finanziari e altro ancora.
Ma più di tutti, e' stata la notizia che sarebbe passato un altro ridicolo emendamento di questa ridicola finanziaria di questo ridicolo governo.
L'emendamento in questione cancellerebbe la liberalizzazione delle licenze dei taxi e degli orari di apertura dei negozi. Ecco, un governo in capace di resistere alle pressioni dei tassisti romani, è in grado di fronteggiare la piu' grave crisi economica dal dopoguerra?
La risposta la lascio a voi.


Solo una cosa vera e' stata detta in questi mesi cupi. Noi non siamo come la Grecia. E' vero, siamo peggio.


La BCE deve smettere di comprare i Btp italiani. Solo con un ricatto spietato si può tentare di ottenere qualcosa.


Darth SM





giovedì 1 settembre 2011

Paralleli calcistici

Agli Italiani e' sempre garbato assai immedesimarsi con i successi del pallone. Se questo e' almeno un po' vero, allora bisogna fare lo stesso anche con gli insuccessi.
Oggi che il nostro campionato pare essere sempre piu' debole e povero a causa degli errori commessi negli anni passati, si possono forse identificare alcuni fatti generici che accomunano i problemi dell'Italia del pallone e l'Italia e basta.



  • Insufficiente certezza del diritto, difficolta' a garantire l'ordine pubblico (violenza negli stadi, merchandising falso);
  • Ingerenza poltica negli affari privati (qualcuno si ricorda il decreto salvacalcio?);
  • Gestione poco trasparente, interessi forti che causano distorsioni alla concorrenza (Moggi & co.);
  • Ritardi infrastrutturali(questione della proprieta' degli stadi);
  • Investimenti poco diversificati (troppa televisione!)
  • Insufficienti investimenti sui giovani.
  • Business climate disastroso e scarsa attrattivita' per gli investimenti esteri.

Mi sbagliero', ma secondo me il giorno in cui il nostro campionato riprendera' un po' del fascino perduto, anche il paese avra', almeno parzialmente, risolto alcuni dei suoi annosi problemi.

SM



venerdì 5 agosto 2011

Risposte di getto

Un mio caro amico, che per simpatico rispetto dell'anonimato, chiamero Gabriel Omar Batistuta, ingenuamente pensando che io potessi in qualche modo chiarigli alcuni dubbi sull'attuale marasma econonomico-finanziario che si sta scatenando sul nostro paese, mi ha posto la seguente domanda:

             "Ma secondo te siamo nella merdissima o è una esagerazione giornalistica?"

Io, un pò di fretta ho risposto come segue. Ci saranno omissioni,errori, ingenutià. Ma pubblico tutto lo stesso!

"L'Italia fino a pochissimo tempo fa era ritenuto un paese in difficoltà ma abbastanza solido.
  • In difficoltà perchè abbiamo un debito pubblico molto alto (120% del PIL), una crescita molto bassa, una politica ridicola e mille riforme da fare che non vengono fatte (liberalizzazioni, riforma del fisco, smantellamento degli ordini professionali e corporazioni varie, riduzione dei costi della politica, riduzione degli sprechi, riduzione della burocrazia e dei tempi della giustizia....).
  • Solido perchè le banche italiane hanno resistito alla crisi meglio delle altre, perchè le famiglie italiane sono relativamente risparmiose e quindi poco indebitate, perchè l'imprenditoria italiana, nonostante tutto è vitale e dinamica e perchè nonostante la crisi l'enorme debito pubblico è stato tenuto sotto controllo. In particolare il deficit pubblico, ovvero la differenza tra entrate e uscite è molto più contenuto rispetto ad altre controparti europee e potremmo anche pensare con dei sacrifici di andare verso il pareggio di bilancio. 

Quindi, fino a pochissimo tempo fa l'Italia era ancora vista come un paese "core" europeo, non un paese "perirferico". Anche se sorvegliato speciale.

Cos'è successo allora? Perchè lo spread, differenziale tra il rendimento pagato tra i titoli di stato tedeschi (considerati non rischiosi) e quelli italiani sale, rischiando di farci fare la fine della Grecia? 
Grossomodo ci sono due gruppi di ragioni:

  • Cause esogene, esterne:
    1. La crisi della grecia ed in genere dell'europa.La difficoltà nel reagire correttamente da parte delle istituzioni europee. Mi fermo qui sennò apriamo un discorso infinito.
    2. Le difficoltà degli Usa, i rischi di recessione dell'economia americana.
    3. L'irrazionalità dei mercati finanziari che enfatizzano ogni evento e che dovrebbero essere riportati ad essere subordinati alla politica ed all'economia reale.
    4. La debolezza dei leader europei, "troppo giovani per aver fatto la guerra, troppo vecchi per aver fatto l'erasmus" .
    5. Lo strapotere delle agenzie di rating, i loro conflitti di interesse, la tempistica pro-ciclica delle loro valutazioni.
  • Colpe nostre, cazzo, davvero solo nostre:
    1. L'Italia non è più credibile. Forse per molti italiani il fatto di avere un premier che va a troie un giorno sì e l'altro pure, che spara cazzate, che mente, che si circonda di lacchè e che più in generale promette, promette da 15 anni ma non fa nulla può andare anche bene. Ma dal punto di vista degli osservatori internazionali ( e quindi anche dei mercati finanziari) non siamo credibili.Tu presteresti dei soldi ad uno di cui non ti fidi? Io no! I danni dell'era Berlusca a mio avviso sono enormi e ci vorrà molto tempo e buona volontà per recuperare la credibilità perduta. Il suo discorso alle camere per rassicurare i mercati è stato semplicemente disarmante. Dio sa cosa abbiamo fatto per meritarci tanta mediocrità e sufficienza.
    2. Tutti sanno che cosa serve all'Italia, le riforme che servono, di cui molte a costo zero. Sono vent'anni che tutti lo sanno. Ed in molti lo dicono. Nessuno le fa, perchè a una politica debole ed ignorante conviene vivacchiare, proteggendo interessi particolari (avvocati, tassisti, notai....) piuttosto che fare scelte impopolari per il bene del paese nel lungo periodo. La vitalità imprenditoriale degli Italiani è imbrigliata e questo non ci permette di crescere. Se non cresciamo sarà difficile abbattere il debito pubblico.
    3. Tremonti, con tutti i suoi evidentissimi limiti, ha tenuto i conti sotto controllo e per gli investitori intenazionali era una sorta di garanzia sulla tenuta dell'Italia. Quando l'ennesimo scandalo nostrano ha toccato Tremonti, gli investitori hanno iniziato a perdere quella poca fiducia che nutrivano ancora nel nostro paese. Ed hanno cominciato a vendere, vendere vendere i nostri titoli. Certo, la speculazione c'è, ma in questo caso,purtroppo c'è anche una sfiducia vera, "strutturale" che fa sì che molti si stiano disfacendo dei bond italiani.

Arriviamo, dopo questo elenco un pò confuso, alla tua domanda.
Secondo me sì, siamo nella merdissima, perchè abbiamo una classe politica vergognosa, che non è in grado di prendere le decisioni necessarie. Ma è vero anche che la storia ci offre ancora una volta l'opportunità di fare tesoro dell'emergenza e di fare in extremis le  riforme. Se devo cercare un aspetto positivo in tutto questo casino, vedo che per la prima volta in tanti anni le parti sociali , confindustria, sindacati etc.. hanno deposto l'ascia di guerra per presentare una piattaforma comune. Quella è la direzione giusta. C'è bisogno che la politica faccia uno scatto. Ma i tempi stringono Speriamo."


SM o GG

giovedì 28 luglio 2011

TREMONTI D'ESTATE


Visto che non hanno salvato la Grecia comme pensava faxio da Vcelli e che tutto sembra stare andando al diavolo da Cipro in su (vedi PS), allora io mi chiedo: Cade il governo sul voto di fiducia al processo lungo, così mettono Monti? E secondo voi, quanto ci mette Tremonti a dimettersi?




PS:sarebbe bello sentire l'opinione di bollywood su Cipro, perché Cipro vive di capitali russi più o meno illegalmente esportati e allora mi chiedo: se l'euro è ai minimi sul rublo, ci sono conseguenze per le banche cipriote? Potrebbero avere difficoltà legate al fatto di aver investito i soldi russi in euro e di non avere quindi da darli indietro?

venerdì 15 luglio 2011

Il Piave

Questi sono giorni difficili per il paese, inutile negarlo. Ognuno, dal suo punto di vista rappresenta queste difficoltà con un immagine, una metafora diversa. L'Economist mette in copertina l'Italia sull'orlo di un burrone, ultimo argine per la tenuta dell'euro. 3mountains, invece, parla del Titanic.
A me piace l'idea di paragonare questo momento, forse con un eccesso di enfasi, alla difesa dell'Italia dagli Austriaci sulla linea del Piave, con un pò di fortuna ed un pò di eroismo. Anche se più che dagli Austriaci, mi sa che stavolta bisogna difenderci da noi stessi.


Scusate, mi è presa così!


SM o GG